Giovedì primo Marzo, dalle 21.00 alle 22.30, Moby Dick, il programma di Radio 2 condotto da Silvia Boschero, dedica una puntata speciale a Lou Reed, in occasione del suo settantesimo compleanno. Tra gli ospiti, Paolo Bassotti, autore del libro “Lou Reed - Rock And Roll - Testi commentati”, appena pubblicato da Arcana Editore.
Tra un rock e un roll, l'Ansa ha scelto il mio debutto come "libro del giorno".
Per tutti voi, questo è il comunicato stampa:
LOU REED. ROCK AND ROLL
Raccontare i testi più importanti di Lou Reed si gnifica ricostruire la storia di uno sguardo. I suoi occhi hanno catturato la fantasmagoria della Factory e il fascino pericoloso dei bassifondi, hanno osato guardare la faccia più spaventosa dell’amore e del desiderio, hanno smascherato la violenza della famiglia e dell’America benpensante, per arrivare poi, ormai carichi di esperienza, a contemplare le ingiustizie sociali e gli impenetrabili misteri della morte. Instancabile narratore, Reed ha raccontato le vite di tantissimi personaggi, reali o verosimili: Teenage Mary, Waldo Jeffers, Miss Rayon, Lady Godiva, Pearly Mae, Lorraine, Waltzing Matilda, Andy Warhol… Entrando nel suo universo incontrerete Candy Darling e Holly Woodlawn, che vi invitano a fare un giro nel lato selvaggio, Harry, che si è fatto a pezzi la faccia per non assomigliare ai suoi genitori, o il piccolo Pedro, che sfogliando un libro di magia sogna di scappare dalla povertà. Avete mai sentito parlare di Caroline, quella ragazza che tutti chiamano Alaska? Naturalmente farete anche la conoscenza dei due protagonisti sempre presenti in queste canzoni. Si tratta della città di New York – maestosa, inesauribile, impossibile da non amare anche mentre sprofonda nell’orrore – e dell’autore stesso, che inserisce in ogni quadro il proprio ritratto, anche a costo di “crescere in pubblico coi pantaloni calati”. Nel songbook di Lou Reed ritroviamo la vita di un artista unico, insieme a un’indagine acuta e profonda dell’animo umano e della società americana. Ma c’è di più. Che si tratti di fiction o di memorie personali, il segreto di una grande opera è saper raccontare anche la storia dei suoi lettori. Queste canzoni sono una continua rivelazione perché dentro ci sono anche le nostre stesse facce, incessantemente smascherate e poste davanti al più spietato degli specchi.
PAOLO BASSOTTI È nato e vive a Roma. Ha collaborato con «Muz» e SentireAscoltare, e attualmente scrive per Gibson.it. Traduttore, conduce il programma La musica segreta su Radio Meridiano 12. L’indirizzo del suo blog è giardinodeileoni.blogspot.com.
L'ultimo album uscito a nome dei Clash, Cut The Crap, non rese certo onore a questa grande band, tanto che nelle storie ufficiali in genere si sorvola su quest'uscita, dimenticandola come uno sbaglio al quale non dare molto peso. Del resto, a quei tempi Joe Strummer e Paul Simonon erano rimasti i soli membri della formazione originaria, e il manager Bernie Rhodes esercitava sempre più la propria influenza anche sulla musica del gruppo.
Il vero congedo dei Clash fu Combat Rock, testimonianza di... [CONTINUA]
Sono ben pochi gli artisti che possono vantare discografie impeccabili: la storia del rock è piena di LP da evitare, usciti per una svista (leggi: l'artista era momentaneamente impazzito) o per altri motivi particolari (leggi: la casa discografica voleva fare soldi). Alcuni album imbarazzanti hanno finito così per essere ignorati dalle ristampe a venire, in un tentativo di cancellarli dal passato, come se non fossero mai esistiti. In questo articolo parliamo dei cinque casi più eclatanti. Cominciamo con un disco dal vivo tanto sbagliato da non contenere nemmeno una canzone...
Elvis Presley – Having Fun With Elvis On Stage (1974) Il Colonnello Parker voleva pubblicare un disco di Elvis da vendere ai concerti, trovando però il modo di non pagare un soldo alla RCA, e così stampò con la sua etichetta Box Car questa agghiacciante raccolta di chiacchiere di Elvis, registrate sul palco tra una canzone e l'altra. C'è qualche battuta, qualche dialogo con la band o con il pubblico, e un mare di “well...”, ma purtroppo non c'è niente di vagamente interessante o divertente. Per completare il disastro, alla fine...
Alla fine è successo. Il cantante Ian Brown, il chitarrista John Squire, il bassista Gary “Mani” Mounfield e il batterista Alan “Reni” Wren, hanno annunciato in una conferenza stampa congiunta che gli Stone Roses torneranno assieme sul palco per due concerti nella loro città, Manchester, il 29 e il 30 Giugno del 2012. Già si parla di tutto quel che potrà succedere dopo questi due live, della possibilità di un tour mondiale o di un nuovo album. Quel che conta è che ci troviamo davanti a una reunion davvero inattesa per molti motivi, a partire da... [CONTINUA]
In questi giorni si succedono anniversari e ristampe deluxe di dischi che compiono vent'anni, a confermare che il 1991 fu un momento chiave della storia del rock. Nel giro di dodici mesi uscirono moltissimi titoli che sono rimasti nella memoria degli appassionati: le avanguardie della rivoluzione grunge, Nevermind dei Nirvana e Ten dei Pearl Jam; la reinvenzione postmoderna degli U2 di Achtung Baby; la definitiva affermazione commerciale dei R.E.M. con Out Of Time; il canto del cigno dei Guns, con i due capitoli di Use Your Illusion, l'onnipresente Blood Sugar Sex Magik dei Red Hot Chili Peppers; per non parlare di altri lavori memorabili e – per quanto non altrettanto fortunati nelle vendite – dalla fortissima influenza sulla musica a venire, come Loveless, Screamadelica o Spiderland.
In un'annata tanto vivace, ci fu un disco che vendette e che continua a vendere in modo stupefacente, portando i suoni e l'immaginario del metal al pubblico mainstream, con conseguenti polemiche: il quinto LP – omonimo – dei Metallica, soprannominato da tutti Black Album, e pubblicato proprio nell'Agosto del '91. I fans intransigenti lo considerarono un tradimento dalle sfacciate ambizioni commerciali, un abbandono dello stile e dell'integrità dei primi lavori,. Probabilmente sono molto... CONTINUA
Per aprire i concerti del suo “Power Rock Tour”, che ha visto svolgersi in Italia ben 8 delle 14 date complessive, Lou Reed ha scelto l'accoppiata Who Loves The Sun – Senselessy Cruel. Un classico dei Velvet Underground – brano d'apertura di Loaded (1970) – e una traccia poco nota da un disco sottovalutato come Rock'n'Roll Heart (1976). Nel concerto di Roma, che abbiamo avuto il piacere di goderci nell'affollata Cavea dell'Auditorium, è stato il secondo brano a convincere di più, dopo che Who Loves The Sun aveva lasciato temere un concerto fuori fuoco, e con troppo distacco tra i versi declamati da Reed e l'entusiasmo di una nuova band, composta in gran parte da musicisti molto giovani. La chiave di questo tour è stata proprio...
Scrivo per Gibson. Quelli delle chitarre. Prima scrivevo per Muz, Jazzit e SentireAscoltare. È uscito il mio primo libro, Lou Reed - Rock And Roll - Testi commentati, edito da Arcana.