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domenica 6 novembre 2011

Facciamo finta di niente – 5 album cancellati dalla storia

Sono ben pochi gli artisti che possono vantare discografie impeccabili: la storia del rock è piena di LP da evitare, usciti per una svista (leggi: l'artista era momentaneamente impazzito) o per altri motivi particolari (leggi: la casa discografica voleva fare soldi). Alcuni album imbarazzanti hanno finito così per essere ignorati dalle ristampe a venire, in un tentativo di cancellarli dal passato, come se non fossero mai esistiti. In questo articolo parliamo dei cinque casi più eclatanti. Cominciamo con un disco dal vivo tanto sbagliato da non contenere nemmeno una canzone...



Elvis Presley – Having Fun With Elvis On Stage (1974)

Il Colonnello Parker voleva pubblicare un disco di Elvis da vendere ai concerti, trovando però il modo di non pagare un soldo alla RCA, e così stampò con la sua etichetta Box Car questa agghiacciante raccolta di chiacchiere di Elvis, registrate sul palco tra una canzone e l'altra. C'è qualche battuta, qualche dialogo con la band o con il pubblico, e un mare di “well...”, ma purtroppo non c'è niente di vagamente interessante o divertente. Per completare il disastro, alla fine...

CONTINUA

lunedì 20 giugno 2011

Robert Johnson – Quattro cover d'autore per i cento anni del re del Delta blues





















Salimmo a casa sua e lui aprì il cassetto e tirò fuori una chitarra; era una Kalamazoo,di quelle con il foro centrale grande, fabbricata dalla Gibson. Mi domandò: “Conosci questa chitarra?” e io: “Sì. Sembra quella di Robert”. “Lo è”, fece lui. E mi spiegò che era uno dei suoi fratelli.
(Robert Lockwood, nel libro di Peter Guralnick “Robert Johnson – In cerca del re del blues”.


Che cosa resta di Robert Johnson, re del Delta blues, nato cento anni fa, l'8 Maggio del 1911, e morto avvelenato nell'Agosto del '38, pochi mesi dopo avere compiuto 27 anni? Restano tre fotografie e una chitarra Gibson L-1 messa in vendita per 6 milioni di dollari nel 2006. Restano 29 canzoni (alcune in doppia versione, per una somma complessiva di 41 tracce), registrate in tre sessioni a San Antonio, il 23, il 26 e il 27 Novembre del 1936. E con esse resta un'eredità immortale, rafforzata da mille leggende – tra patti col diavolo, incroci prodigiosi, donne innamorate e fantasmi che vagabondano con l'autobus – ma soprattutto incarnata dalla reale e sovrumana potenza della sua musica. Johnson seppe dare una profondissima impronta personale a tutto ciò che lo aveva influenzato. Molte delle sue canzoni sono riadattamenti di brani tradizionali, come 32-20 Blues, figlia di 22-20 di Skip James, e di certo Johnson risente tanto dell'insegnamento di artisti come Son House, oppure Charley Patton, con il suo canto intriso di un'insolita e profonda emotività; il modo nel quale sa esprimere dolore e paura, rabbia e ironia, sensualità e dolcezza, è però assolutamente unico, così come l'approccio rivoluzionario alla chitarra, fatto di accordature aperte e di sfumature jazz, e di padronanza magistrale di slide e fingerpicking.

A partire dal...
[Continua]

Robert Johnson - 32-20 Blues

lunedì 23 maggio 2011

How does it feel? Bob Dylan compie settanta anni




















Oh, hear this Robert Zimmerman
I wrote a song for you
about a strange young man called Dylan
with a voice like sand and glue
(David Bowie)


Il 24 Maggio per Bob Dylan ci sarà una torta con settanta candeline. Settanta anni: i primi venti passati a innamorarsi della musica americana e a progettare la fuga dal Minnesota e dal proprio nome; gli altri cinquanta in viaggio dentro a quella musica. No direction home, senza ritorno, partendo da un biglietto per New York e Woody Guthrie, fino ai palchi infiniti del Never Ending Tour. E tra poco...
[CONTINUA]

Things Have Changed

Bob Dylan - Things Have Changed on MUZU.

martedì 21 dicembre 2010

All Things Must Pass – Il capolavoro di George Harrison compie 40 anni e torna in vinile




















La EMI/Capitol festeggia i 40 anni di All Things Must Pass, il fondamentale disco di George Harrison – uscito originariamente il 26 Novembre 1970 – con la ristampa in triplo vinile dell'album, che già era stato riproposto in versione deluxe in cd nel 2001, poco prima della morte del quiet Beatle.

Il 1970 è l'anno dello scioglimento dei Beatles – dopo mesi di tensioni e di rapporti sempre più freddi – con Paul McCartney che annuncia la sua uscita dalla band il 10 Aprile; i favolosi quattro non si fanno trovare impreparati, e si dedicano alle...
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Video - George Harrison - My Sweet Lord

mercoledì 16 giugno 2010

Tom Petty And The Heartbreakers e il segreto del Mojo




















Il mojo è il sacchettino rosso delle magie vudù, ma da quando Muddy Waters nel '57 ci ha raccontato i segreti della sua borsa di trucchi (Got My Mojo Working, etichetta Chess), il termine è diventato quasi sinonimo di blues. Rosso di blues, se mi si consente l'ossimoro, è l'album nuovo di Tom Petty And The Heartbreakers, intitolato per l'appunto Mojo. Un lavoro che arriva dopo anni di celebrazioni di una storia gloriosa, culminate con lo show al Super Bowl del 2008 e con la colossale Live Anthology dell'anno scorso.
Mojo è un disco lungo – troppo lungo, più di un'ora – fatto di canzoni che conservano tutta la vitalità di un gruppo di amici che si ritrova per suonare insieme. Brani che vivono per il groove, anche quando questo è lento, rilassato, quasi sonnolento. “Ogni nostra prova, da sempre, inizia con il blues, e abbiamo deciso di restare dalle parti del nostro suono naturale”, ha dichiarato Petty in un'intervista a USA Today, “abbiamo finalmente realizzato un album degno della band, uno che sfrutta pienamente la nostra tecnica come musicisti.” Non c'è nessuna preoccupazione per
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Video - Tom Petty And The Heartbreakers - I Should Have Known It

martedì 8 giugno 2010

La musica dei lupi – Tour italiano e nuovo album per i Los Lobos




















Per un paradosso, i Los Lobos sono arrivati al grande pubblico con la canzone più semplice che ci sia, una cover da numero uno in classifica di La Bamba di Ritchie Valens, realizzata per il film omonimo del 1987. Si tratta di una vera stranezza, visto che la forza dei lupi dell'est di Los Angeles è sempre stata nella complessità. Nella loro musica, da quando sono nati, quasi quaranta anni fa, mettono tutta l'America, portando spesso e volentieri la “Cosmic American Music”, teorizzata da Gram Parsons e perfezionata da The Band anche a sud del confine. Dal blues allo zydeco, dal country al soul, sanno padroneggiare ogni stile in modo impeccabile, sempre con grande passione.
I Los Lobos hanno una discografia ricchissima, tutta di grande qualità, che comprende dischi ruvidi come
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Video - Los Lobos - Will The Wolf Survive?

giovedì 22 aprile 2010

La strada di John Hiatt: il nuovo album The Open Road e la Gibson John Hiatt J – 45



















Ogni artista vive in esilio, rincorrendo la propria arte come un'impossibile Itaca. The Open Road, il nuovo album di John Hiatt, è un disco sulla strada del ritorno. Una strada aperta, non solo per via del grande cielo americano che le fa da tetto, ma soprattutto perché a casa non si torna mai veramente. “No direction home,” diceva il maestro. Tra un paio d'anni Hiatt ne compirà sessanta, ma il passare del tempo non gli ha fatto di certo perdere ispirazione e spirito combattivo. The Open Road è infatti...
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Video - John Hiatt - Homeland

mercoledì 24 marzo 2010

I grandi album Gibson – Link Wray – Bullshot – 1979












“Lui è il re. Se non fosse stato per Link Wray e Rumble non avrei mai preso in mano una chitarra.” (Pete Townshend)

Link Wray merita senz'altro il suo posto nella storia del rock grazie al grande successo e all'influenza di Rumble. Forse questo suo brano del '58 non inventò effettivamente il power chord come tramanda la leggenda (è stato trovato un precedente del '51 nella parte di chitarra che Willie Johnson suonò per How Many More Years di Howlin' Wolf), ma sicuramente fu fondamentale nel diffonderlo. Brano strumentale per forza di cose (Wray era tornato dalla guerra in Corea, senza un polmone a causa della tubercolosi), Rumble vendette quattro milioni di copie, grazie al minaccioso e sensuale suono della Les Paul di Wray collegata a un amplificatore Premier appositamente sfondato con una matita. Il suo titolo, ispirato alle risse di strada tra gang giovanili, attirò censura e sospetti sul brano, evento davvero insolito per un pezzo senza parole! Ricorda Peter Blecha nel suo libro sulle canzoni proibite, Taboo Tunes: “All'inizio del 1959, Rumble di Link Wray fu bandita dalle radio di Boston, Detroit e New York, perché...

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Video - Link Wray - Fever

domenica 14 marzo 2010

Più forte della morte – American VI, le ultime canzoni di Johnny Cash




















American VI – Ain't No Grave
, raccoglie le ultime registrazioni di Johnny Cash, cantate con lo sguardo alla morte. Che poi non è morte, perché Johnny è più vivo di quanto possa dire un nuovo disco postumo: “Cash è la stella polare, ci puoi fissare la rotta,” fu il necrologio che gli dedicò Dylan, e la stella polare non scompare certo per un po' di nubi. Inoltre, mentre fissava la morte negli occhi, l'Uomo in nero non pensava alla fine, ma guardava piuttosto l'infinito. Pensava a Dio, con invincibile fede. June Carter era morta il 15 Marzo del 2003. June, l'amore e il senso di una vita, la casa alla quale tornare. Non c'è canzone degli ultimi 35 anni di Johnny che non si possa immaginare come rivolta in qualche modo a lei, come a dirle “sono qui, questo sono io. Sono salvo per te, grazie a te.” Dopo June, Johnny cantò, perché il canto per lui era vita e preghiera. Gli rimanevano pochi giorni, prima di raggiungerla, il 13 Settembre dello stesso anno. Rick Rubin continuò a registrare, come aveva cominciato a fare dal '94, per quel primo disco di American Recordings che risollevò e riportò al pubblico l’artista dell’Arkansas. Fu l’ennesimo grande ritorno di una carriera lunghissima. Johnny all’epoca pareva artisticamente finito, dopo essere stato lasciato a terra prima dalla sua etichetta storica, la Columbia, e poi dalla Mercury (che secondo Cash stampò solo 500 copie del suo album flop del '91, The Mistery of Life). Le registrazioni per Rubin consentirono a Johnny Cash un finale degno di un'esistenza straordinaria, complessa e piena di lati oscuri (tanto che un film biografico come Walk The Line, del 2005, per quanto volenteroso, è riuscito a malapena a sfiorare la verità, senza entrare nel cuore del mistero). Gli elementi chiave del lavoro di Rubin sono stati l'idea di mettere al centro di tutto il carisma e la storia di Cash, la produzione scarna, al servizio della voce fiera e solenne dell'anziano artista, e la scelta di includere nel repertorio brani inaspettati. Abbiamo dunque ascoltato Johnny alle prese con il repertorio dei Soundgarden (Rusty Cage), dei Depeche Mode (Personal Jesus) e persino dei Nine Inch Nails, in una Hurt resa ancora più...

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Video - Johnny Cash - Folsom Prison Blues

domenica 27 dicembre 2009

Il meglio del 2009 (prima parte) – I 10 migliori album rock dell'anno

Il 2009 non è stato un anno rivoluzionario per la musica pop e rock. Anche le migliori proposte del rock alternativo (Animal Collective, Dirty Projectors, Grizzly Bear) sono state in fondo conferme di artisti che già da tempo avevano attirato su di loro le attenzioni di pubblico e critica. Poche sorprese, insomma, ma ci si può consolare con qualche gradita conferma. Alcune le trovate in questa lista, e il fatto che tanti album di qualità siano rimasti fuori (i nuovi di Flaming Lips, Phoenix, Yeah Yeah Yeahs, Neko Case, Decemberists, Bat For Lashes, Dinosaur Jr...) è la più grande dimostrazione che, per chi sa cercare, c'è sempre musica nuova con la quale riempire le proprie giornate. E che si può cominciare ad andare in cerca del miglior disco del 2010!


10 Gov't Mule – By A Thread

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Con By A Thread, i Gov't Mule, guidati da Warren Haynes con la sua Gibson Les Paul Standard (http://www.gibson.com/warrenhaynes/), riescono a trasportare in uno studio di registrazione lo stesso feeling tipico dei loro live. Nelle undici canzoni di questo nuovo lavoro, spaziano agevolmente dal blues incandescente di Inside Outside Woman Blues # 3 a una ballata dal cuore spezzato come Forevermore. Il meglio lo offrono con la furente apertura Broke Down On The Brazos (con in evidenza il basso di Jorgen Carlsson e un'altra Les Paul eccellente, quella dell'ospite Billy Gibbons degli ZZ Top) e con la spettacolare rilettura del brano tradizionale Railroad Boy.


Video – Railroad Boy


9 Bob Dylan – Together Through Life

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Stacanovista come al solito (continua imperterrito il suo Never Ending Tour), Bob Dylan nel 2009 offre ai suoi fan un disco per l'estate e un album natalizio. Per Together Through Life scrive dieci nuove canzoni, con l'ausilio di Robert Hunter e della tradizione (si ama e si ruba, è la prassi). Malgrado i temi cupi, confeziona un disco solare, al quale la fisarmonica del Los Lobos David Hidalgo conferisce ulteriore leggerezza. Canzoni come Forgetful Heart e I Feel A Change Coming On confermano che il più grande di tutti è sempre capace di emozionare, e che per il futuro forse ci si può ancora aspettare da lui un album all'altezza di “Love And Theft.” Con Christmas In The Heart fa beneficenza e prosegue la sua infinita riscoperta delle Americhe, dimostrandosi a suo agio con la polka (!) e col repertorio di Nat King Cole, Bing Crosby e Dean Martin, e prevedibilmente fuori luogo alle prese con Adeste Fidelis.


Clicca qui (http://www.gibson.com/it-it/Stile-di-Vita/Notizie-Rilevanti/this-dream-o-you-bob-dylan-501/) per leggere la recensione di Together Through Life, e qui (http://www.gibson.com/it-it/Stile-di-Vita/Notizie-Rilevanti/Vade-retro-Santa-101/) per leggere quella di Christmas In The Heart.

Video – Forgetful Heart



8 Super Furry Animals – Dark Days/Light Years

http://static.boomkat.com/images/208043/333.jpg


Per il più affidabile gruppo gallese, parole come pop e rock non rimandano a un insieme definito di regole, ma a un universo indefinito di possibilità. In genere si costringono da soli a restringere il campo, con regole momentanee del tipo “facciamo un disco prog,” “omaggiamo la West Coast,” o “non usiamo il sassofono.” Segno che son capaci di tutto. Per Dark Days/Light Years si impongono semplicemente di rinunciare alla slide, e di girare alla larga dal country rock. Per il resto, propongono il solito ricco menù, tra glam, anni '60, lunghe jam e brillanti gemme pop. Lanciando il tutto con un brano, Inaugural Tram, nel quale omaggiano il kraut rock e ospitano Nick McCarhty dei Franz Ferdinand. Perché gli serviva qualcuno che rappasse in tedesco.


Cliccate qui (http://www.gibson.com/it-it/Stile-di-Vita/Novita/a-cardiff-che-tempo-fa-417/) per leggere la recensione di Dark Days/Light Years.


Video – The Very Best Of Neil Diamond


7 Arctic Monkeys – Humbug

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Per poter crescere, Alex Turner e compagni hanno deciso di fare di Humbug un disco nel quale fosse difficile riconoscerli, un lavoro nel quale provare nuove soluzioni, a costo di lasciare spaesato il popolo con le All Star e deludere chi si era innamorato del loro vecchio sound. Josh Homme dei Queens Of The Stone Age, produttore di metà del disco, è stato entusiasta di assecondare la voglia degli Arctic Monkeys di suonare “strani.” La ricerca si traduce in un'inedita cupezza, che per larghi tratti frena anche il rinomato wit dei testi di Turner. Ma che consolazione trovare un gruppo che non accetta di diventare noioso e prevedibile, e che gioia scoprire che in questo lavoro ostico ci sono alcuni dei brani migliori della band, come Cornerstone e Secret Door.


Video Arctic Monkeys - Crying Lightning


[Clicca qui per continuare a leggere la classifica dei dischi dell'anno su Gibson.com]

domenica 20 dicembre 2009

Kris Kristofferson, la Gibson SJ e le canzoni nude di Closer To The Bone

http://www.gibson.com/Files/AllAccess/2009/Feature-Images/Language/Kris01.jpg

A volte bisogna sapersi fidare. E per quanto sia difficile trovare qualcuno più diffidente di un vecchio saggio, alcuni nomi storici del country e del rock stanno dimostrando come possa essere una scelta vincente quella di mettersi nelle mani di produttori più giovani, per presentare al meglio la propria musica e le proprie emozioni.Loretta Lynn a settant'anni ha accettato la corte di un fan eccellente come Jack White, lasciando che il chitarrista dei White Stripes regalasse il suo suono ruvido a Van Lear Rose (2004), arrivando in tal modo anche al pubblico del rock alternativo. Rick Rubin, in precedenza celebre per il suo lavoro nel mondo del rap (Beastie Boys, Run D.M.C.) e del rock (Red Hot Chili Peppers, The Cult), ha consentito a Johnny Cash di rendere indimenticabili anche le ultime pagine della propria straordinaria storia, con la delicatezza e l'inaudita potenza delle American Recordings. E per quanto Bob Dylan possa oggi dichiararsi insoddisfatto, l'impressione è che forse senza il doppio intervento di Daniel Lanois (Oh Mercy, 1989, e Time Out Of Mind, 1997) gli sarebbe stato molto più difficile uscire artisticamente vivo dal pantano degli anni '80.
Kris Kristofferson ha trovato il suo perfetto compagno di viaggio in Don Was. Non inganni il fatto che il produttore di Detroit sia celebre soprattutto per il funk cerebrale dei Was (Not Was), o per il lavoro con Iggy Pop e B-52's. Nel curriculum di Was c'è anche molto country, a partire da una collaborazione con George Jones risalente alla fine degli anni '70. Anche la sua amicizia con Kristofferson è di vecchia data. Was è stato al suo fianco in A Moment Of Forever, uscito nel '95 dopo travagliate vicende discografiche, e in The Road Goes On Forever (1995), ultimo disco del supergruppo country The Highwaymen (composto, oltre che da Kristofferson, da Johnny Cash, Waylon Jennings e Willie Nelson).

[Clicca qui per continuare a leggere la recensione di Closer To The Bone scritta da Paolo Bassotti per Gibson.com]

Video - Kris Kristofferson - Closer To The Bone

mercoledì 14 ottobre 2009

Vade retro, Santa! - Christmas In The Heart, l'album natalizio di Bob Dylan

http://www.maxgranieri.it/wp-content/uploads/2009/09/Copertina-disco-Dylan.jpg

Dylan ci avvisa che Santa Claus sta arrivando, e poco importa che sia solo Ottobre, e che la sua voce ci faccia pensare a un Babbo Natale con un sacco pieno di carbone. Bob sorprende ancora, affrontando con passione il repertorio natalizio, una nuova tappa del suo lungo viaggio nella musica americana.

Nel 1975 il New Musical Express pubblicò, per ridere coi propri lettori, la finta recensione di Snow Over Interstate 80, un immaginario album di canzoni natalizie registrato da Bob Dylan a metà degli anni '60. Passano i decenni, e l'idea in apparenza ridicola di un “Bob Dylan Christmas Record” diviene finalmente realtà. L'annuncio dell'uscita di Christmas In The Heart ha colto tutti di sorpresa, vista anche la distanza ravvicinata da Together Through Life, il più recente lavoro del genio di Duluth, nei negozi da fine Aprile 2009. Le reazioni iniziali dei fan sono state principalmente incredule e divertite, animate da un forte scetticismo, mitigato solo dalla notizia che Dylan avrebbe devoluto tutte le sue royalties alle organizzazioni benefiche Feeding America e World Food Programme.

Christmas In The Heart non va però considerato solo come un'occasione per fare beneficienza, avendo un valore artistico e un ruolo preciso nella produzione di Dylan. Innanzitutto va detto che...

[Clicca qui per continuare a leggere l'articolo di Paolo Bassotti pubblicato su Gibson.com]
Video - Bob Dylan - The Christmas Blues

mercoledì 5 agosto 2009

Tutta la musica della vecchia America – Electric Dirt, il nuovo album di Levon Helm

http://www.gibson.com/Files/aaInternationalImages/levonhelm_album.jpg


Levon Helm: “Dalle mie parti stiamo proprio in mezzo al Paese. Perciò quando il bluegrass, o il country, arrivano in quelle zone, si mischiano con il ritmo, e se si balla…”

Martin Scorsese: “…sì?”

Levon Helm: “Allora hai una combinazione di questi diversi generi musicali: country, bluegrass, blues.”

Robbie Robertson: “Il melting pot.”

Martin Scorsese: “E come si chiama?”

Levon Helm (sorridendo): “Rock and roll.”

(Da L’ultimo valzer, 1978)

Pete è in viaggio verso il Messico, inseguito dalla legge. Ha rapito Mike, un agente della polizia di frontiera, assassino impunito di Melquiades Estrada. Pete ha deciso che Mike deve seppellire Estrada nel suo paese natale, perché giustizia sia fatta. Lungo il tragitto sostano brevemente da un vecchio cieco, che vive da solo in mezzo al nulla, con l’unica compagnia della radio. L’uomo li accoglie con gentilezza. Prima di lasciarli andare, chiede che lo uccidano.

Il vecchio è Levon Helm, uno dei nomi fondamentali della storia del rock, voce (assieme a Richard Manuel e Rick Danko) e batterista di The Band. Il film è Le tre sepolture (2005), diretto da Tommy Lee Jones, un film che se fosse stato una canzone sarebbe stato una canzone di The Band.

[Clicca qui per continuare a leggere la recensione di Electric Dirt di Levon Helm su Gibson.com]

Video - Levon Helm - Tennessee Jad


sabato 2 maggio 2009

This Dream Of You – La recensione di Together Through Life di Bob Dylan
















Qualche settimana fa, qui su Gibson.com parlavamo dell’attesa per Together Through Life, il nuovo album di Bob Dylan, raccogliendo le indiscrezioni sui suoi contenuti e cercando di spiegare i retroscena della sua realizzazione. Il 24 Aprile il disco è finalmente uscito, arrivando in testa alle classifiche, sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. La critica l’ha accolto con poche stroncature e molti consensi, seppure non entusiasti come per i tre lavori precedenti. Cerchiamo capire come questo nuovo capitolo si inserisce nella produzione recente del più grande dei cantautori, per individuare il senso di questa musica nuova, che fa di tutto per essere senza tempo.
[Clicca qui per continuare a leggere l'articolo di Paolo Bassotti sul sito della Gibson]

Video Bob Dylan - Beyond Here Lies Nothin'



Video Otis Rush - All Your Love (I Miss Lovin')

giovedì 23 aprile 2009

Le 10 migliori canzoni sul Paradiso – Angeli Vs. Demoni, Prima Parte

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d2/Paradiso_Canto_31.jpg

Dice un proverbio inglese che “il diavolo ha le melodie migliori.” Sarà vero? Per scoprirlo, facciamo sfidare brani celestiali e infernali, aspettando che qualcuno scriva una decina di pezzi sul Purgatorio. Iniziamo proponendovi le 10 più grandi canzoni su Paradiso e provincia (tenendoci alla larga da testi esplicitamente religiosi, per rendere il tutto un po’ più divertente). La settimana prossima sentiremo le trombe dell’Inferno, per ora squillino le campane angeliche, grazie a inconsueti chierichetti quali Led Zeppelin e Guns’ N’Roses!
[Continua a leggere l'articolo di Paolo Bassotti su Gibson.com]

Video Green Day - Welcome To Paradise

venerdì 10 aprile 2009

Ecco la Seconda parte della Rock’n’Roll Rumble! - I 10 più grandi scontri della storia del rock (e le canzoni che li hanno accompagnati)


















Siete pronti per la Top 5?
Continua il viaggio nei grandi duelli del rock: Lennon contro McCartney, Lynyrd Skynyrd contro Neil Young, Bob Dylan contro tutti, Fleetwood Mac contro Fleetwood Mac!
[Extra! Extra! Read all about it! Leggete l'articolo di Paolo Bassotti su Gibson.com - Per rileggere la prima parte della classifica, invece cliccate qui]


Video John Lennon - How Do You Sleep?

mercoledì 8 aprile 2009

Il catalogo è questo, ovvero la lista delle liste: le 10 migliori canzoni-elenco della storia del rock!

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Di certi cantanti si dice che sono così bravi da poter cantare anche l’elenco del telefono. Qualcuno è andato vicino a farlo, e noi giustamente lo celebriamo, mettendo in fila stupefacenti liste musicali, dalle lezioni di storia di Billy Joel alle invocazioni apocalittiche dei R.E.M, riscoprendo le acrobazie verbali di Petrolini e le memorie erotiche dei Nails.

Nelle pagine dell’Emporio celeste di conoscimenti benevoli , ci spiega Jorge Luis Borges, “gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, (c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.”

Mica male come elenco, roba da fare impazzire (di gioia?) qualunque semiologo. Liste, classifiche ed enumerazioni diventano talvolta anche materiale per i testi delle nostre amate canzoni. Impariamo da piccoli che ci sono “due piccoli serpenti e un’aquila reale”, per scoprire poi da adulti che il miglior modo di ricordare i dieci comandamenti è imparare Il testamento di Tito di Fabrizio De Andrè. Seguiteci allora in questa meta-lista, una classifica (arbitraria quanto l’enciclopedia cinese di Borges) delle 10 migliori canzoni-elenco della storia!

[Continua a leggere l'articolo di Paolo Bassotti su Gibson.com]

Video The Violent Femmes - Kiss Off

Video R.E.M. - It's The And Of The World As We Know It (And I Feel Fine)

venerdì 20 marzo 2009

Aspettando Together Through Life, il nuovo album di Bob Dylan

http://i.realone.com/assets/rn/img/1/0/7/4/26764701-26764706-slarge.jpg

Il 24 Aprile esce Together Through Life, il nuovo album di Bob Dylan. Su internet per i fan inizia la caccia all’indizio, per capire quali saranno le novità e quali le conferme. Ecco la storia dietro al disco e le prime indiscrezioni sul suo contenuto.


La comunità dei fan di Bob Dylan è una delle più attive della rete, sempre pronta a scambiarsi bootleg, opinioni e storie, attenta a ogni novità sul proprio mito. [Continua su Gibson.com]

Video Bob Dylan - Series Of Dreams

venerdì 19 settembre 2008

Un giardino affollato

http://blog.oregonlive.com/breakingnews/2008/05/GuinnessGroucho.JPG
Ieri Il giardino dei leoni ha stabilito il suo record di visite in un giorno.
Merito soprattutto dei molti frequentatori di Maggie's Farm accorsi per leggere la mia traduzione di una delle due nuove poesie di Bob Dylan.
Come ringraziare la fattoria?
Innanzitutto con un po' di pubblicità: "Maggie's Farm - Il sito dove trovate tutto su Bob Dylan. Ma veramente tutto. Giuro! Non immaginate quanta roba ci sta dentro".
Mmm, forse dovrei inventare uno slogan più corto.
Inoltre dedico il prossimo video all'inventore della Farm, il grande Michele Murino (che non sento da parecchio tempo, ma tanto prima o poi ci si ritrova!). Sono sicuro che apprezzerà.

Video Bob Dylan - Shelter From The Storm

lunedì 15 settembre 2008

21 e 17 - Due nuove poesie di Bob Dylan sul New Yorker












Sul prossimo numero del New Yorker ci saranno due nuove poesie di Bob Dylan.
Sì, proprio quel Bob Dylan.
L'autore di Tarantula.
Si intitolano 21 e 17.
21 è composta da 23 parole e da una gran quantità di
spazi
vuoti.
17 in italiano suona più o meno così:

17

di Bob Dylan

dopo essermi schiantato con la macchina sportiva
contro il lampadario
sono corso a una cabina
ho chiamato mia moglie. non era in casa.
panico. ho chiamato il mio migliore amico
ma la linea era occupata
quindi sono andato a una festa ma non ho trovato una sedia
qualcuno mi si è pulito i piedi addosso
perciò ho deciso di andarmene
mi sentivo uno schifo. la mia bocca era disgustata
le braccia mi si infilzavano nel collo
il mio stomaco era pieno e gonfio
i cani mi leccavano la faccia
la gente mi fissava e diceva
"che hai che non va?"
passando avanti a un paio di miei amici di successo
ho smesso di parlare.
sapevano che mi sentivo male
e mi hanno dato qualche pillola
sono andato a casa e ho cominciato a scrivere
un biglietto per il suicidio
è stato allora che ho visto
la folla che arrivava
dalla strada
davvero non ho niente
contro
marlon brando
(Traduzione di Paolo Bassotti)

Se questo nuovo componimento vi ha fatto sorgere qualche dubbio sull'abilità di Dylan come poeta, provate a rifarvi la bocca col video seguente, uno dei testi più belli, più "poetici", della storia della canzone: "Il mio amore parla come il silenzio/senza ideali o violenza/non deve dire d'esser fedele/eppure è vera/come il ghiaccio, come il fuoco..."

Video Bob Dylan - Love Minus Zero/No Limit
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