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mercoledì 6 giugno 2012

Heartbreaker – La tradizione rock e soul nel primo album degli Alabama Shakes

















La chiave del successo degli Alabama Shakes, basta un secondo per capirlo, è Brittany Howard, front-woman di rara intensità, che spesso sul palco suona una Gibson SG. La voce della Howard rimanda immediatamente a Janis Joplin – per la dolce asprezza e per come sa unire fierezza e vulnerabilità – ma anche al migliore Rod Stewart o a Chris Robinson dei Black Crowes.
Proprio la band georgiana è il termine di paragone perfetto per gli Shakes. Quando...
[CONTINUA]

mercoledì 4 maggio 2011

You Gotta Move! Sticky Fingers dei Rolling Stones compie quarant'anni



















Il 23 Aprile del 1971 esce Sticky Fingers, l'attesissimo ritorno dei Rolling Stones, a quasi un anno e mezzo di distanza da Let It Bleed (Novembre 1969). Un periodo simile per il rock dell'epoca è equivalente a un'era geologica, e infatti, nel frattempo, ai Rolling Stones è successo di tutto: Altamont, la rottura Jagger/Faithfull, Ned Kelly, l'uscita del live Get Yer Ya-Yas Out!, la fine del rapporto con la Decca e Allen Klein, la nascita della Rolling Stones Records...

Dal punto di vista strettamente musicale, Sticky Fingers rappresenta...
[Continua]

The Rolling Stones - Can't You Hear Me Knocking?


sabato 8 gennaio 2011

Mirror man – L'eredità di Captain Beefheart
















Una grande ispirazione fu la Captain Beefheart's Magic Band, che vidi alla Royal Albert Hall nei primi anni Settanta. Fui spazzato via. Prima non mi ero mai sognato che gli strumenti potessero essere suonati in quel modo.
(Steve Severin, Siouxie and the Banshees)


Woodland Hills, California. 1969. Quattro ragazzi di vent'anni vivono per nove mesi con un carismatico e inquietante personaggio, di quasi dieci anni più grande di loro. Li costringe a interminabili sedute collettive di autoanalisi, li spinge a mettere in discussione la propria identità, fino a ottenerne il crollo psicologico e la completa sottomissione alla sua autorità. Se necessario, li priva del cibo e del sonno. E inoltre li fa suonare, incessantemente. Si tratta di una musica strana, shockante, che mischia rock'n'roll, blues, free jazz e avanguardia. Quell'uomo è Don Van Vliet, in arte Captain Beefheart, e il gruppo è la sua Magic Band, ai tempi composta dal batterista Drumbo (John French), dal bassista Rockette Morton (Mark Boston), e dai chitarristi Antennae Jimmy Semens (Jeff Cotton) e Zoot Horn Rollo (Bill Harkleroad). Dopo...

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Video -
Captain Beefheart and his Magic Band – She's Too Much For My Mirror – My Human Gets Me Blues

mercoledì 13 ottobre 2010

Una stella per noi – Intervista a Chinaski, chitarrista dei Linea 77




















“Se i fatti non rispettano la teoria, tanto peggio per i fatti”. In L'ultima volta, brano conclusivo del loro nuovo album, 10, uscito in primavera, i Linea 77 citano Hegel, per ribadire nuovamente la propria coerenza e la propria determinazione. I Linea 77, con più di quindici anni di storia alle spalle, sono più coesi che mai. Il loro sound è intenso, traboccante, non c'è uno dei componenti che non sembri necessario. Emo e Nitto, con le loro voci feroci, ora ironiche, ora disperate, per la prima volta alle prese solo con la lingua italiana, dalla prima all'ultima canzone; la batteria di Tozzo, mitragliante, intransigente; il basso di Dade, forte dei consensi raccolti anche dal suo progetto parallelo AntiAnti; e poi, naturalmente, le chitarre, esclusivamente firmate Gibson, del fratello di Dade, Paolo “Chinaski” Pavanello. Abbiamo intervistato proprio Chinaski per sapere come la sua storia personale si sia incrociata con quella del gruppo, per farci raccontare della sua passione per la chitarra, e per entrare nel dietro le quinte di 10.

Paolo, come è andata la tua storia d'amore con la chitarra?

Mi sono appassionato alla chitarra già da bambino. Ho fatto un primo tentativo a dodici anni ma ho lasciato subito perdere, perché...
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Video - Linea 77 - Vertigine

sabato 25 settembre 2010

Rated R, dieci anni dopo – Edizione deluxe per il classico dei Queens Of The Stone Age





















Il secondo album dei Queens Of The Stone Age, Rated R, compie dieci anni, e si merita una ristampa con un bonus cd pieno di cose interessanti.

All'epoca della sua uscita, nell'estate del 2000, Rated R riesce a dare al gruppo di Josh Homme la notorietà presso un pubblico più vasto di quello che lo seguiva già dai tempi dei Kyuss (a imporlo definitivamente come stella del rock ci avrebbe pensato nel 2002 No One Knows, il singolo di lancio del successivo Songs For The Deaf, tappa fondamentale di una strada che avrebbe portato Josh al supergruppo Them Crooked Vultures con l'amico Dave Grohl dei Nirvana/Foo Fighters e John Paul Jones dei Led Zeppelin).

Per procedere alla conquista del mondo, due tattiche infallibili, e in apparente contraddizione tra di loro vengono attuate contemporaneamente...

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Video - Queens Of The Stone Age & Mark Lanegan - Auto Pilot


mercoledì 26 maggio 2010

Fratelli di groove – Brothers, il nuovo album dei Black Keys




















“Questo è un album dei Black Keys. Il nome di quest'album è Brothers.” Per la grafica di copertina, e per tutto quel che concerne il loro nuovo disco, Dan Auerbach e Patrick Carney si sono affidati allo stile di Lapalisse. Persino per i singoli Tighten Up e Next Girl hanno sentito il bisogno di mettere in sovra impressione davanti a Frank, il t-rex-marionetta protagonista dei video low-budget, scritte come “Questo è un pupazzo, non è un vero dinosauro.” Non è una novità nell'industria musicale l'idea di presentarsi in maniera tanto ovvia: l'hanno fatto nel 1978 gli XTC con la logorroica cover di Go 2, e nel 1986 i Public Image Ltd con Album – noto come Cd, per chi ha il cd – anche se i Black Keys presumibilmente avevano in mente l'Howlin' Wolf di This Is Howlin' Wolf's New Album (1969).

Eppure, come nelle vecchie pubblicità, basta una parola a dire tutto, e in questo caso è...

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Video - The Black Keys - Next Girl

lunedì 24 maggio 2010

Una raccolta degli AC/DC per Iron Man 2 – Ma non chiamatela Greatest Hits!



















In 35 anni di carriera gli AC/DC non si sono mai decisi a pubblicare un album che si presentasse senza giri di parole come un Best Of, un Greatest Hits, insomma come un'antologia dei grandi successi raccolti in tutto questo tempo. “Comperate i singoli album, non c'è bisogno che qualcun altro scelga i vostri brani preferiti,” ci hanno detto per una vita. Di recente Angus Young e il resto della band si stanno però facendo prendere sempre più dalla voglia di ripresentare il proprio passato. Non tanto per brama di ulteriore successo economico: una tale motivazione può contare solo relativamente, quando si è gli autori, tanto per fare un esempio, di Back In Black (1980), l'album rock più venduto di tutti i tempi. Dietro a raccolte di rarità come...
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Video - AC/DC - Highway To Hell

sabato 15 maggio 2010

Il giorno dell'indipendenza – Intervista ai Sikitikis












Le canzoni ci sono, la grinta pure. Dischi fuori moda, il terzo lavoro dei sardi Sikitikis, esce il 9 Aprile, e si candida a diventare uno dei migliori album di pop in italiano del 2010. La chiave è nella scrittura, fresca e accattivante, senza essere mai scontata o eccessivamente ammiccante. Si parte con la furiosa Tu sei muta, io sono sordo e si passa subito al cuore leggero di Tsunami (“buscando una Fiesta, guidando una Fiesta...”) e dell'efficace singolo Voglio dormire con te (un brano per tutti quelli che hanno canticchiato Divine di Sebastien Tellier). La vena felice nella scrittura dei brani consente alla band di spostarsi con facilità anche su territori difficili, parlando di immigrazione in Salvateci dagli Italiani e di paranoie generazionali in Uccidere compagni di scuola (“siamo gli habitué dei nostri luoghi comuni, siamo il mostro che ci siede accanto”). Malgrado l'inquietudine che lo attraversa, Dischi fuori moda non indugia mai nell'autocommiserazione: è invece una forte scarica d'energia positiva. Con grande piacere abbiamo avuto occasione di intervistare Diablo e Jimi, cantante e bassista dei Sikitikis, per parlare della storia della band, di musica italiana, e delle idee e delle vicende dietro a Dischi fuori moda.

Paolo Bassotti: Per cominciare mi piacerebbe che raccontaste qualcosa di voi a chi ha perduto le prime parti della vostra storia. Come vi siete conosciuti? Come avete deciso che tipo di musica suonare assieme?

Jimi: Io e Diablo suonavamo insieme già dal 1998 in un progetto chiamato Canidarapina. Nel 2000, sciolta questa band, abbiamo messo insieme i Sikitikis con l'intento iniziale di reinterpretare brani di colonne sonore italiane vintage; col tempo ci siamo spostati alla forma canzone, sempre con un suono particolare caratterizzato dall'assenza di chitarra, incontrando poi Max Casacci sul nostro cammino. In breve tempo si è creata una bellissima alchimia artistica ed umana, che ha portato alla nascita di Casasonica come etichetta ed alla registrazione dei nostri primi due album, Fuga dal deserto del Tiki del 2005 e B del 2008. Tante date sui palchi in giro per l'Italia, la partecipazione a progetti di sonorizzazione in teatro e a colonne sonore per il cinema, poi il nostro arrivo in Infecta e NHQ per la lavorazione del terzo disco, Dischi fuori moda, con Manuele Fusaroli.

Dall'eclettismo dei vostri dischi è facile immaginare che ognuno di voi porti al progetto passioni musicali differenti. Quali sono i vostri punti di riferimento comuni?

Jimi: Tutti e quattro siamo ascoltatori smaliziati, ma abbiamo delle preferenze: io ad esempio...

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Video - Sikitikis - Voglio dormire con te

venerdì 26 marzo 2010

Tutta l'energia dei Bloody Beetroots: Domino e le nuove date del tour mondiale




















Avevamo intervistato Sir Bob Cornelius Rifo dei Bloody Beetroots alla fine del 2009, ai tempi dell'EP Xmas Vendetta, il primo capitolo della serie delle quattro Spares of Romborama. Parlandoci della sua capacità di trasformarsi, di muoversi da un passato rock a un presente dance, fatto di successi che lo rendono l'eroe mascherato dell'elettro-punk italiano da esportazione, ci aveva detto: “oggi porto ancora le stesse scarpe di allora, e suono cd player come fossero chitarre.” È vero anche l'inverso, come Rifo sta dimostrando in maniera inconfutabile. Accade così che sul Myspace della band (una pagina da otto milioni di visite!) Sir Bob si presenti stringendo tra le mani la sua nerissima Gibson SG. Nel recente tour con i Bloody Beetroots Death Crew 77 passa infatti talvolta dall'usuale ruolo da dj a quello di axeman, suonando, oltre alla SG, anche...

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Video - The Bloody Beetroots Death Crew 77 - Domino

mercoledì 24 marzo 2010

I grandi album Gibson – Link Wray – Bullshot – 1979












“Lui è il re. Se non fosse stato per Link Wray e Rumble non avrei mai preso in mano una chitarra.” (Pete Townshend)

Link Wray merita senz'altro il suo posto nella storia del rock grazie al grande successo e all'influenza di Rumble. Forse questo suo brano del '58 non inventò effettivamente il power chord come tramanda la leggenda (è stato trovato un precedente del '51 nella parte di chitarra che Willie Johnson suonò per How Many More Years di Howlin' Wolf), ma sicuramente fu fondamentale nel diffonderlo. Brano strumentale per forza di cose (Wray era tornato dalla guerra in Corea, senza un polmone a causa della tubercolosi), Rumble vendette quattro milioni di copie, grazie al minaccioso e sensuale suono della Les Paul di Wray collegata a un amplificatore Premier appositamente sfondato con una matita. Il suo titolo, ispirato alle risse di strada tra gang giovanili, attirò censura e sospetti sul brano, evento davvero insolito per un pezzo senza parole! Ricorda Peter Blecha nel suo libro sulle canzoni proibite, Taboo Tunes: “All'inizio del 1959, Rumble di Link Wray fu bandita dalle radio di Boston, Detroit e New York, perché...

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Video - Link Wray - Fever

martedì 16 marzo 2010

Addio a Micky Jones, chitarrista dei Man




















Frank Zappa
disse di considerarlo uno dei dieci migliori chitarristi al mondo. Micky Jones ci ha lasciati il dieci Marzo, dopo una lunga battaglia contro un tumore alla testa.

Il musicista, nato nel '46 in una cittadina gallese chiamata Merthyr Tydfil, si è assicurato il proprio posto nella storia del rock suonando con i Man.

I Man erano caratterizzati da un vigoroso pub rock, con molte aperture alla psichedelia e al prog, specialmente nelle esibizioni dal vivo. Sapevano dare il meglio di sé in concerto, dilatando spesso i propri brani in lunghe jam, grazie anche all'abilità di Jones nelle improvvisazioni. Si fecero notare già con...

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Video - Man - Angle Easy

martedì 17 novembre 2009

Sto provando a spezzarti il cuore – I trionfali concerti italiani dei Wilco

http://www.gibson.com/Files/AllAccess/2009/Feature-Images/Language/Wilco-tweedy31.jpg

– Qual è, secondo te, lo strumento più cool del mondo?
– Ce l'ho, è una chitarra Gibson Barney Kessel. Ha un doppio cutaway che ricorda le corna di un diavolo, ed è un'enorme hollow-body degli anni '60. Me l'ha regalata mia moglie per Natale.
(Jeff Tweedy dei Wilco, in un'intervista del 2003 a Rolling Stone)

Al concerto dei Wilco al Teatro la Pergola di Firenze, Tweedy tira fuori la sua amata Gibson Barney Kessel solo per uno degli ultimi brani dell'esaltante serie di bis finali, Walken, trottante estratto da Sky Blue Sky (2007). Prima s'affida a una Gibson ben più nota, la SG, che alterna in tre versioni differenti, tra le quali una splendida SG Special Faded di color Heritage Cherry. Con le sue SG, Tweedy non si risparmia negli assoli, e la sua capacità di essere assieme cantautore, frontman e guitar hero (questo è vero rock, non siamo in un videogioco) rende naturale immaginarlo come il principale erede di Neil Young. Certo, ci vuole coraggio, se non faccia tosta, a lasciarsi andare con la sei corde, quando al proprio fianco si ha un gigante come Nels Cline. Ma è necessario che Tweedy lo faccia: si dimostra perfetto nel ruolo di leader proprio nel saper passare dalla tensione dell'intimità alla liberazione delle lunghe tirate elettriche. Ha un controllo eccezionale del pubblico, in suo ogni gesto c'è la capacità di trasformare le proprie emozioni in sensazioni comuni. Potrebbe usare la musica come i fili di un burattinaio, ma rifiuta ogni manipolazione. Sembra invece che sia lui stesso ad andare a scavare nella verità di chi gli sta davanti, facendo in modo che i pochi fortunati che hanno trovato un posto possano essere, semplicemente sentendo la musica, coprotagonisti delle due ore e mezza di show...

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Wilco - Walken
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