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mercoledì 26 ottobre 2011

The Gold Road – L'inattesa reunion degli Stone Roses




















Alla fine è successo. Il cantante Ian Brown, il chitarrista John Squire, il bassista Gary “Mani” Mounfield e il batterista Alan “Reni” Wren, hanno annunciato in una conferenza stampa congiunta che gli Stone Roses torneranno assieme sul palco per due concerti nella loro città, Manchester, il 29 e il 30 Giugno del 2012. Già si parla di tutto quel che potrà succedere dopo questi due live, della possibilità di un tour mondiale o di un nuovo album. Quel che conta è che ci troviamo davanti a una reunion davvero inattesa per molti motivi, a partire da...
[CONTINUA]

The Stone Roses - Love Spreads

giovedì 11 agosto 2011

The Wild Ones – Quando la Gran Bretagna venne sedotta dai Suede



















Il termine Britpop riporta subito in mente i giorni dello scontro tra gli Oasis e Blur. Le due band incarnarono il momento chiave della riscossa britannica, quando l'Union Jack divenne moda e stile di vita (e come sembravano lontani i tempi nei quali il patriottismo tricolore di Morrissey dava scandalo). Del resto, le due band rappresentavano alla perfezione due anime del rock e della società inglese. Gli Oasis erano i ragazzi del Nord, quelli della classe operaia e della “lad culture”, habitué del pub e dello stadio. I Blur erano gli universitari del Sud: colti, ironici, un po' distaccati, intelligenti archivisti del pop. Quando si va avanti a parlare dell'epoca, si passa in genere ai sofisticati Pulp, o agli intrepidi esploratori Radiohead e Verve, che nel 1997 si diedero lo slancio negli ultimi giorni dell'Impero, per cercare una strada oltre il Britpop con OK Computer e Urban Hymns.

Si tende spesso a dimenticare che all'inizio di tutto ci furono i Suede, e che fu il loro cantante Brett Anderson a essere scelto nel 1993 dalla rivista Select per...

[CONTINUA]

Suede - Metal Mickey



venerdì 4 febbraio 2011

Nuova musica dal passato per Ryan Adams e i suoi Cardinals




















Ryan Adams torna sul luogo del delitto. Il nuovo doppio album con i Cardinals, intitolato III/IV, pubblicato il 14 Dicembre dalla sua etichetta PAX AM, ci riporta ai giorni nei quali per la prima volta il talentuoso cantautore rock della North Carolina ha sferrato un colpo fatale a una carriera che sembrava lanciatissima, con il contestato album del 2003 Rock N Roll.

Ricostruiamo le tappe con ordine. Adams si fa già notare con...

[Continua]

Ryan Adams & The Cardinals - Fix It

martedì 5 ottobre 2010

Croweology, vent'anni di rock per i Black Crowes



















“Non sono mai stato giovane, non mi sono mai sentito vecchio, questa vita è un mistero […] non ho un passato da nascondere, né segreti che mi rincorrono, si tratta solo di un piacevole viaggio”. I Black Crowes sono un po' come il misterioso autostoppista della loro Share The Ride, seducente, esperto, ma tanto meno rasserenante quanto più va avanti con le sue lusinghe. Vent'anni fa i fratelli Rich e Chris Robinson hanno chiesto un passaggio a...
[Clicca qui per continuare a leggere l'articolo di Paolo Bassotti su Gibson.com]
Video - The Black Crowes - Remedy

giovedì 15 luglio 2010

Intervista a Giuliano Dottori, chitarrista degli Amor Fou e cantautore di temporali











Giuliano Dottori gioca un doppio ruolo nella vitale scena della musica italiana, in quella zona dove è impossibile stabilire il confine tra canzone d'autore e rock più sofisticato. Alla fine del 2009 è uscito il suo secondo album, Temporali e Rivoluzioni, una bella conferma del songwriting delicato ed elegante che aveva proposto nel suo debutto del 2007, Lucida. In Temporali e Rivoluzioni, Dottori accarezza la poesia del quotidiano (“la vita in un giro di compasso”), in frammenti lievi e accorati come Tenerti stretto un ricordo o Inno nazionale del mio isolato.
Giuliano è però anche protagonista, come chitarrista e non solo, di uno dei più importanti dischi italiani di quest'anno, I Moralisti degli Amor Fou. Nei brani de I Moralisti, lo sguardo commosso e spietato di Alessandro Raina sull'Italia, prende la forma di canzoni destinate a essere ricordate, grazie all'apporto di Leziero Rescigno, Paolo Perego, e appunto di Giuliano Dottori. Fortunatamente già in tanti si sono innamorati di pezzi quali Filemone e Bauci, De Pedis o Cocaina di domenica.
Abbiamo intervistato Giuliano per conoscerlo meglio, e per parlare con lui di come si divide tra i suoi progetti da solo e l'appartenenza a un gruppo in ascesa.

Cominciamo dall'inizio: dove sei cresciuto? Come ti sei appassionato alla musica?

Sono nato a Montreal, in Canada, ma vivo a...

[Clicca qui per continuare a leggere l'intervista di Paolo Bassotti a Giuliano Dottori per Gibson.com]

Video - Giuliano Dottori - Chiudi l'emergenza nello specchio

martedì 6 luglio 2010

Giocare, sognare e lottare – Intervista a Eugenio Finardi












“Se la tempesta ti spingerà
verso una spiaggia deserta
tu assecondala e forse sarà
un'imprevista scoperta”
(Shamandura, Eugenio Finardi)


Parlando con Eugenio Finardi ci si accorge subito di un fatto: è innamorato pazzo della musica. Con curiosità infinita va a caccia di ogni sorpresa che gli possa riservare la sua amata. Ha fatto la storia del rock italiano, sin dai giorni della Cramps, con dischi memorabili come Sugo e Diesel. Un rock aperto alla musica leggera, un rock che era già canzone d'autore. Negli ultimi anni pare imprendibile. Niente è più lontano da lui dell'idea di dedicarsi al revival di se stesso. Sfugge con un sorriso a ogni definizione. Ha ritrovato la sua Anima Blues, si è immerso con passione nel fado, ha provato le possibilità della propria voce con la canzone teatrale di Vladimir Visotsky. Finardi sa bene che per appagare la propria curiosità deve difendere e coltivare la propria libertà di artista. Con grande gentilezza, ci ha raccontato di tutti questi nuovi progetti, del suo rapporto col passato, dell'amore per le chitarre (in primo luogo per le sue care Gibson), e di molto altro ancora.

Vorrei cominciare parlando di quello che hai scelto di fare in questo periodo. La gente ti conosce soprattutto per il pop e il rock, e tu di recente hai deciso di spaziare dal fado, al blues, al teatro. Da che cosa nasce questa scelta?
In realtà continuo a scrivere canzoni, ma per altri: per Bocelli, per la Pausini, per svariati interpreti. Per quel che riguarda il produrre un disco da cantautore, beh, è una decina d'anni che non faccio un disco di inediti in italiano, anche perché in passato ne ho fatti tantissimi, più di venti. Mi sembrava un percorso consumato. Nell'industria discografica, per come è diventata, a un certo punto si perde di vista la musica e ci si ritrova a cercare il successo, a inseguire qualcosa che possa funzionare. Certo c'è gente molto abile, capace di creare successi a raffica, ma questo in genere allontana dall'ispirazione, ed era successo anche a me. Avevo perso l'ispirazione. Vedevo restringersi l'orizzonte, mi vedevo all'infinito a replicare Musica ribelle o Extraterrestre, le stesse venti canzoni per sempre.
A un certo punto ho deciso di prendere in mano le mie sorti, uscire da questo schema e spostare più in là l'orizzonte, in modo da comprendere più musiche, in particolare il blues. Il rock blues, che è la mia musica vera. Anima blues del 2005 è in un certo senso il mio primo disco, quello che avrebbe dovuto essere il mio primo disco.

Anche da ragazzo hai cominciato dal blues.
Sì, io ero un cantante di rock blues, finché è arrivata la metà degli anni Settanta, con un clima molto ideologico, molto militante, e per essere funzionale al movimento ho deciso di cantare in italiano. Pensavo di fare un paio di dischi così, e poi tornare a fare la mia musica, solo che uno è stato Musica ribelle e la mia vita è cambiata.

Negli anni Settanta hai vissuto alla Cramps un periodo nel quale musica e impegno politico erano strettamente legate. Ti pesava questa cosa?
La cosa mi sembrò eccessiva quando il clima diventò violento. Mi hanno sparato sul palco, renditi conto! Sono cose che ti fanno pensare. Ma io allora ero convinto di quello che facevo. Sono stato anche ingenuo, perché...
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Video - Eugenio Finardi - Un uomo

lunedì 5 luglio 2010

Il ritorno degli Smashing Pumpkins – Undici EP da scaricare gratis, si comincia da Songs For A Sailor




















Le mosse di Billy Corgan dopo la fine dei primi Smashing Pumpkins sono state sempre spiazzanti. Anche mettendo da parte le infinite polemiche, gli sfoghi sul suo blog, gli estenuanti botta e risposta con Courtney Love, resta un percorso artistico difficile da decifrare, che di fatto l'ha portato dal ruolo di guru del rock alternativo degli anni Novanta, a quello di imprendibile cavaliere solitario, sempre più distante da tutto quel che succede nel resto del mondo della musica. Con gli Zwan ha suonato un rock freschissimo, molto sottovalutato, ma l'esperienza è naufragata nel peggiore dei modi; il suo album solista del 2005, TheFutureEmbrace, è stato un flop commerciale impossibile da immaginare solo qualche anno prima; in seguito...
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Video - The Smashing Pumpkins - A Stitch In Time

mercoledì 17 marzo 2010

Oil City Confidential – Julien Temple racconta i Dr. Feelgood in un documentario









Nei cinema inglesi è da poco uscito Oil City Confidential, il film di Julien Temple che completa la sua trilogia del punk, dopo The Filth And The Fury (2000), dedicato ai Sex Pistols, e Joe Strummer – The Future Is Unwritten (2007) sul compianto leader dei Clash. Nel nuovo lavoro, Temple si occupa di una band molto meno famosa, soprattutto in Italia, che è stata però fondamentale per come ha saputo anticipare il punk, per la durezza della musica e per l'attitudine noncurante: i Dr. Feelgood.

Il gruppo di Canvey Island (isola alla foce del Tamigi, anche detta Oil City) viene in genere identificato col pub rock, e liquidato come una nota a fondo pagina nella storia del rock inglese. L'intento di Temple è quello di ridare a questa band il prestigio che merita. La formazione originale dei Dr. Feelgood era caratterizzata dalla presenza di due grandi personalità, due duri in grado di dimostrare grandissimo carisma sul palco: il cantante Lee Brilleaux, scomparso a soli 42 anni nel '94, e il chitarrista Wilco Johnson. Questi sapeva farsi notare per...

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Video - Dr. Feelgood - Riot In Cell Block N. 9 - I Don't Mind


Video - Il trailer di Oil City Confidential
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