martedì 5 aprile 2011

Collapse Into Now, lo sguardo sul presente dei R.E.M.




















Da quando, nell'Ottobre del 1997, il batterista Bill Berry ha lasciato la band, gli altri tre R.E.M. sono partiti alla ricerca della propria nuova identità. Con il nuovo album Collapse Into Now sembra che si siano accorti che quello che sanno fare meglio è essere se stessi, e che non è il caso di avere paura del proprio glorioso passato.

Come siamo arrivati al presente? Up (1998), il primo lavoro realizzato in trio, è stato...
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R.E.M. - Mine Smell Like Honey

sabato 2 aprile 2011

Chiari di luna – Gli Strokes ritornano con Angles




















Gli Strokes arrivano al loro quarto album, Angles, a dieci anni dal loro EP di debutto, The Modern Age, che nel 2001 lanciò l'ormai storico album Is This It assieme a una sorta di rivoluzione. In un mondo del rock che all'epoca sembrava essersi rassegnato al dominio di gruppi tronfi come Puddle Of Mudd o Limp Bizkit, gli Strokes proponevano un ritorno alla New York del passato, con la DeLorean inviata da qualche parte tra gli anni '70 e l'inizio degli '80, pescando a piene mani dal sound scheletrico e grintoso di Blondie, Modern Lovers e Television. Si imposero subito grazie alla...
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The Strokes - You're So Right

sabato 5 marzo 2011

All'ombra del grande albero di plastica – I Radiohead ritornano con The King Of Limbs



















Al centro della musica dei Radiohead, e del loro modo di porsi nei confronti del pubblico, c'è da sempre il rapporto tra individuo e tecnologia, l'affermazione dell'umanità al di sopra di ogni struttura. L'attenzione a questi temi comporta una necessaria consapevolezza dei meccanismi del mercato, che spinge la band a strategie di comunicazione intuitivamente più ardite e efficaci di quelle che potrebbero elaborare degli esperti di marketing.

Pertanto Kid A (2000), definito e definitivo nella sua forma di opera d'arte monolitica, composta dal dialogo tra le varie canzoni, è uscito puntualmente – senza singoli o video promozionali – nei giorni appena antecedenti al declino dell'album. Lo ha seguito il suo fratellino Amnesiac (2001), volutamente spezzato, incostante, meno perentorio, pubblicato solo nove mesi dopo, in un mondo nel quale i termini “leak” e “download” avevano già un significato differente.

Con In Rainbows (2007), i Radiohead hanno chiesto...

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Radiohead - Lotus Flower

venerdì 4 marzo 2011

Trent Reznor e Atticus Ross vincono Oscar e Golden Globe




















Trent Reznor, assieme a Atticus Ross, suo collaboratore già a partire da Year Zero, l'album dei Nine Inch Nails del 2007, ha vinto Oscar e Golden Globe per la migliore colonna sonora. Ha trionfato grazie allo score per il film di David Fincher sulla storia di Facebook, The Social Network. Tra i candidati al premio Oscar per la colonna sonora, c'era anche un altro nome proveniente dal rock...

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Trent Reznor e Atticus Ross - A Familiar Taste

mercoledì 23 febbraio 2011

WOW, l’album bianco dei Verdena





















“Forse”. WOW, il ritorno dei Verdena dopo quasi quattro anni (Requiem era del Marzo del 2007) si apre con un “Forse”, sfuggito in fase di registrazione del brano iniziale, Scegli me, e lasciato lì per non perdere una take riuscita. E quel “Forse” è il simbolo delle tantissime ipotesi e possibilità che si aprono all'ascolto delle ventisette canzoni di questo doppio attesissimo album. C'erano una volta i Verdena monolitici, ossessivi, ripetitivi, che usavano la musica come uno scudo. Non ci sono più. Adesso la musica è una porta spalancata.

“Il fisico ce l'hai/per fare la rivoluzione”, canta Alberto Ferrari in Miglioramento. La voce è...
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Video - Verdena - Scegli me

domenica 6 febbraio 2011

Il blues di mezzanotte – Cinque album per conoscere Gary Moore




















Ho appena saputo della morte, a soli 58 anni, del grande chitarrista irlandese Gary Moore.
Questo è un mio articolo della scorsa estate, scritto in occasione del passaggio in Italia del suo tour, con una breve introduzione alla sua discografia.

Moore ha un rapporto speciale con la Gibson. È noto infatti che per anni ha posseduto una preziosissima Gibson Les Paul Standard del 1959, acquistata per sole 120 sterline da uno dei suoi idoli, Peter Green dei Fleetwood Mac. La Gibson gli ha inoltre dedicato un suo modello, l'acclamata Gary Moore BFG, una Les Paul assolutamente unica.

In questo suo tour, Moore sta privilegiando l'aspetto hard rock della sua musica, a dispetto dell'altra sua anima, che – da sempre presente – aveva fatto la parte del leone nella sua produzione a partire dagli anni '90: il blues rock. Ecco una introduzione in cinque parti alla sua discografia, cinque porte di ingresso alle varie stanze della sua musica.

Colosseum II – Strange New Flash (1976)
Nel supergruppo fusion assemblato dal batterista Jon Hiseman, Gary Moore si trova
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Gary Moore - Still Got The Blues

sabato 5 febbraio 2011

Bruce Springsteen e The Promise – Ritorno ai margini della città




















La realizzazione di Born To Run (1975) per Bruce Springsteen fu una vera impresa. Una lotta interminabile contro le aspettative che lo schiacciavano e un'ambizione che lo soffocava, contro i risultati commerciali insoddisfacenti dei due album precedenti, contro un'idea di suono tanto ben definita nella propria testa quanto difficile da afferrare. La fatica venne ripagata, e Born To Run divenne immediatamente un classico, con le copertine di Time e Newsweek pronte a mostrare all'America che il futuro del rock'n'roll era finalmente presente. Chissà che cos'ha pensato Bruce, quando si è reso conto che il disco successivo, Darkness On The Edge Of Town (1978), sarebbe stato ancora più difficile?

The Promise è il doppio album che raccoglie una ventina di canzoni registrate e poi scartate nel processo che portò a Darkness, parte di un'operazione discografica che...

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Video - Bruce Springsteen - The Promise

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